genere · violenza

Femminicidio: i perché di una parola. La risposta dell’Accademia della Crusca

C’è necessità di una parola nuova per indicare qualcosa che accade da sempre? Che senso ha sottolineare il sesso di una vittima? Non è offensivo per le donne parlare di loro usando la parola femmina, che pare “più propria dell’animale”? Perché non usare donnicidio, muliericidio,ginocidio o ciò che già abbiamo, uxoricidio? Legittimando femminicidio non provocheremo una proliferazione arbitraria di parole in -cidi

 

Alcuni negano il fenomeno, nella convinzione che la distinzione sia dovuta esclusivamente al sesso biologico di appartenenza della vittima. Ma l’appartenenza al genere è rilevante a definire l’uccisione esclusivamente quando è causa della stessa, ovvero quando il delittotrova i suoi profondi motivi in una cultura dura a rinnovarsi e in istituzioni che ancora la rispecchiano almeno in parte.

L’articolo spiega con chiarezza cristallina il perché del termine e il suo sviluppo nel linguaggio, con citazioni note e meno note. Tra i contenuti anche una citazione vintage di Maria Adele Teodori, dall’archivio della Stampa, anno 1977:

Ha ragione il movimento femminista a collegare ruolo della donna e sua oppressione allo stupro. […] Né menti malate né raptus, come ne parlano gli egregi difensori degli stupratori nelle loro fiorite arringhe; il potere virile si è sempre affermato, seppure per varie intensità di gradi, con la forza fisica. E la ribellione va punita. La lezione deve servire a mantenere la donna assoggettata. Oggi la guerra è più evidente perché la donna sfugge alla privatezza, vive maggiormente fuori dalle pareti domestiche: la violenza privata diviene così un fatto pubblico. La tortura quotidiana dello schiaffo, della percossa, dell’aggressività parolaia sfocia nel massacro sessuale sui prati, sui sedili delle auto, in squallidi scannatoi di periferia. Ma il femminicidio quotidiano non avrebbe da solo raggiunto queste drammatiche proporzioni se non fosse sorretto e agevolato dalla violenza delle istituzioni nei suoi anche meno palesi messaggi. 

Ma l’articolo è da leggere tutto, qui il link: http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/femminicidio-perch-parola

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