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Diritto alla vita. Adesso basta! Tra il dire e il significare

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Sono preoccupata. Anzi arrabbiata. E sono in ottima compagnia.

Il fatto è che – se una crisi economica può diventare impulso di innovazione sociale – qui noi questo treno non solo lo stiamo perdendo, ma stiamo mettendo una bomba in stazione.

Spendersi per i diritti umani significa farlo per l’autodeterminazione dell’uomo e della donna. Quel dio al quale certe lobby si aggrappano sempre solo per questioni di dominio è lo stesso che aveva tirato fuori il libero arbitrio e in questo devo dire si mostra diverso dal suo fan club, che continua a voler imporre valori propri ad altri.

Non solo infatti il diritto delle donne italiane garantito dalla legge 194/78 è costantemente messo in pericolo quando non negato, ma le lobby si stanno muovendo a livello europeo per tentare il colpaccio (Per un approfondimento rimando al blog che si sta facendo carico della questione). Insomma si mette in discussione il diritto delle donne ad accedere all’interruzione volontaria di gravidanza in nome di un non ben identificato diritto alla vita di feti ed embrioni.

Ecco quell’odiosa espressione: diritto alla vita. Adesso però basta riempirsi la bocca per scaldare le poltrone. Adesso voglio i significati e le idee.

Il dizionario (corriere.it) mi spiega il senso delle parole e nulla hanno a che fare con l’uso che certe persone ne stanno facendo…

DIRITTO

[di-rìt-to] s.m.
  • 1 Insieme di principi codificati allo scopo di fornire ai membri di una comunità regole oggettive di comportamento su cui fondare una ordinata convivenza: d. processuale || d. civile, parte del diritto che ha per oggetto lo stato delle persone e i loro beni | d. penale, insieme di disposizioni e di leggi con cui lo stato vieta determinati comportamenti, mediante la minaccia di una sanzione | d. pubblico, complesso di norme che regolano l’organizzazione e le funzioni dello Stato e dei suoi enti | d. privato, la parte del diritto costituita dalle norme che regolano i rapporti tra i singoli cittadini e tra questi e gli enti pubblici
  • 2 Disciplina che ha per oggetto di studio i principi, le norme costitutive del diritto SIN giurisprudenzalaurearsi in d.
  • 3 Ciò che ogni cittadino può giustamente rivendicare di fronte alla comunità: d. umani, civili, politici || di d., secondo quanto stabilito dalla legge: il risarcimento vi tocca di d. | in linea di d., in teoria
  • 4 estens. Ciò che l’individuo pensa che gli spetti o crede di potere rivendicare in base a esigenze naturali o alla cultura e alle consuetudini della comunità in cui vive: avere d. di dormire senza essere disturbato || a buon d., con valide ragioni | a maggior d., con ancor più valide ragioni
  • 5 Compenso dovuto a enti o a singoli per una prestazione, per un servizio: d. d’asta || diritti d’autore, percentuale che spetta all’autore di un’opera creativa come corrispettivo dello sfruttamento commerciale dell’opera stessa
  • • agg.rel. non derivati dal lemma: (1, 2) giuridico, legale; (3, 4) legittimo

VITA

[vì-ta] s.f.
  • 1 Insieme delle funzioni che rendono un organismo animale o vegetale capace di conservarsi, svilupparsi, riprodursi e mettersi in rapporto con l’ambiente e con gli altri organismi: v. animale, vegetale, umanav. vegetativa, sensitiva; il fatto di essere vivo: essere in v. || dare la v. a qlcu., darlo alla luce | essere in fin di v., stare per morire | perdere la v., morire |restare, rimanere in v., sopravvivere | dare la v. per qlco., essere disposto anche a morire per esso | dare v. a qlco., esserne il promotore, il fondatore:dare v. a un’associazione culturale | togliersi la v., eufemisticamente, suicidarsi | l’altra v., la v. eterna, ultraterrena, l’esistenza soprannaturale che, secondo varie concezioni religiose, sarebbe possibile per l’anima |passare a miglior v., in senso eufemistico, morire | non dare segni di v., sembrare morto ~fig. detto di persona, non dare più notizie di sé; detto di cosa, in usi scherz., cessare di funzionare: il televisore non dà più segni di v.|| fig. una questione di v. o di morte, molto importante | nel prov. finché c’è v. c’è speranza, non bisogna mai disperare
  • 2 Spazio compreso tra la nascita e la morte; l’esistenza di un individuo, come svolgimento e come insieme di fatti e di esperienze che l’hanno caratterizzata: una v. breve, lungaavere avuto una v. tranquilla, avventurosa; nel l. fam., con valore iperb., periodo di tempo molto lungo: è una v. che non lo vedo || v. natural durante, per tutta la vita | v. media, in statistica, numero medio di anni che una persona o una popolazione può attendersi di vivere | a v., per tutta la vita: carcere a v.senatore a v.
  • 3 Aspetto particolare in cui si esplica l’attività vitale dell’individuo: v. fisica, psichica, interiore; modo di vivere particolare di ogni individuo: fare una v. attiva, sedentariafare una v. d’inferno, da cani; la dimensione collettiva del vivere: partecipare alla v. politica del proprio paeseritirarsi dalla v. pubblica || fare la bella v., vivere dedicando molto tempo al divertimento e ai piaceri mondani | fare la v., nel gergo, prostituirsi | fare, avere una doppia v., affiancare attività illegali e clandestine a quelle legali | ragazza, donna di v., prostituta
  • 4 fig. Esistenza e complesso di attività di un organismo sociale: questo è stato un anno importante nella v. dell’azienda; durata di qlco.: un giornale che ha avuto v. breve
  • 5 La realtà delle cose terrene, il mondo umano: conoscere la v.
  • 6 estens. Capacità vitale, salute, vigore: l’aria, la luce sono fonti di v.; in senso fig., fermento, vivacità: strade, piazze piene di v.
  • 7 Quanto costituisce la causa per cui qlcu. o qlco. vive; lo scopo e la ragione per cui si vive: il sole è la v. della terrail lavoro è tutta la sua v.
  • 8 Insieme dei mezzi materiali di sostentamento: la v. è sempre più cara
  • 9 (spec. pl.) Persone, esseri umani: una strage di v. umane
  • 10 Autobiografia o biografia: personaggio che scrive la propria v.

Dunque le donne devono sapere che anzitutto sono state scippate. Nonostante siano esseri umani e persone l’espressione diritto alla vita non è per loro, ma contro di loro. Un embrione o un feto è destinatario dell’espressione, non loro.

Se non è discriminazione questa. Alla faccia della lotta alla violenza simbolica e non…

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