sessismo · tra il dire e il fare

Invisibili

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Ho un’amica operaia, quarantenne, nonna e mamma di 4 figli, single. Vivono tutti insieme: lei, le tre figlie, il figlio e il nipote. Lavora solo lei, su turni. Vive in affitto, attende di potersi iscrivere alla graduatoria per le case popolari. La dovreste vedere. Una donna bellissima: dinamite, piena di energia. Positiva. Si fa un gran mazzo.

Ho un’amica cinquantenne, single, vive in una casetta di quelle che pagando l’affitto un giorno potrai riscattare. Ci ha investito. il lavoro non va bene. Nel giro di un paio di anni ha dovuto trasferirsi a Bergamo, poi Milano, per rientrare a Genova, dove attende la lettera di licenziamento. Una leonessa arrabbiata. Una che sa vivere, però. Tira avanti. Fiera.

Ne ho un altro paio. Vivono sole in case loro, con mutui sulle spalle e impieghi poco pagati ma sicuri in realtà davvero poco sindacali. Hanno storie di dolore che hanno trasformato in energia. Meravigliose.

Arrivare a fine mese è difficile per tutte.

Conosco molte donne single con o senza figli.

Nuclei domestici invisibili alla politica, a giudicare dal discorso pubblico e dai fatti.

Chi fa politica dovrebbe farsi un periodino come supplente nella scuola pubblica. Sarebbe un modo per conoscere la realtà sociale.

Le famiglie non sono come quelle di cui ritiene di occuparsi la politica.

Nelle mie classi i figli di single sono parecchi. Senza contare che molti over quaranta sono senza lavoro. E che i giovani rimangono a carico dei genitori più a lungo. Non tenere conto di questa realtà non sarà efficace in un paese che ha delegato il welfare allo sfruttamento del lavoro di cura femminile non retribuito.

Secondo i dati ISTAT le donne sono la fascia più a rischio povertà in Italia. Continuare a fingere di vivere in una società basata sulla famiglia tradizionale è criminale. Specialmente in un periodo di crisi economica di questa portata.

Viviamo in un mondo lavorativo nel quale i dirigenti, i manager, i capi sono quasi sempre uomini.

Così come uomini sono i leader dei partiti. Non è da molto tempo che le donne vengono considerate dotate del diritto di votare. Inoltre inizialmente in Europa questo diritto non veniva riconosciuto alle donne sposate, perché i loro interessi si ritenevano garantiti dal marito. Anche il diritto a candidarsi è arrivato dopo. L’Italia è arrivata tardi a concederli nel contesto europeo. Certo qualche donna in politica c’è. Peccato che spesso venga selezionata in base alla fedeltà al leader uomo o al Vaticano. Ecco perché la soggettività delle donne è così invisibile. Ma fuori dal potere il mondo reale è diverso. Fuori più della metà della popolazione è femminile, la maggioranza sono divorziate, separate, conviventi, single, con o senza figli di primo secondo terzo letto con triplo salto mortale…

 

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2 thoughts on “Invisibili

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