diario · emozioni · femicidi · relazioni · violenza · Violenza simbolica e discriminazione

Anche gli incubi possono morire

Ho iniziato a scrivere questo pezzo più volte da giugno ad oggi. Ci sto mettendo tutto il coraggio che ho, sapendo quanto sia crudo il suo contenuto e quanto mi esponga. Lo faccio perché  penso che la vita sia veramente dura e che molta crudeltà sia inconsapevole, superficiale, ignorante. Vorrei riuscire a comunicare come gli effetti della  violenza non scompaiono con un colpo di spugna quando cessa l’agire del violento.

Voglio spiegare cosa  succede quando il tuo incubo muore.

Il mio ex marito è stato un persecutore per molti anni. Mi ha assalita, minacciata, cercato di strangolare, coinvolta in processi costosissimi, impoverita, indotta a continui trasferimenti, fatta soffrire come un  animale da macello infierendo sulla bambina e creando molti drammi familiari e lacerazioni..un repertorio noto a molte persone che vivono situazioni del genere. Volendo escludere il matrimonio, tutto è durato dalla separazione di fatto fino agli 11 anni successivi, ovvero finché lei non è cresciuta e lo ha denunciato a sua volta, contemporaneamente all’uscita della legge sullo stalking e all’interessamento del centro anti violenza Maipiùsole. Non lo ha più voluto incontrare. Non si vedevano più perché lui lo aveva reso impossibile. Era pericoloso e cattivo. Questo giugno lui ha avuto un grave malore e lei è stata avvertita. Ha avuto un mese di agonia durante il quale lei è andata più volte a trovarlo, scoppiandosi tutto il dolore possibile. Lui è morto.  Sin dall’agonia è stato un lacerante squarcio tra me e mia figlia. Non potevo starle vicino nel dolore, perché tutto quel che sentivo profondamente era censurabile. La morte di un padre è sempre devastante.  Volevo proteggerla da me. Avrei tanto voluto che si sentisse senza dolore come nella canzone di De André, ma non è stato così. La disapprovazione nei miei confronti è stata più che palpabile. Poi la superficialità dei commenti face book. Anche la voglia di protagonismo può essere violenta.  C’è chi per un mi piace posta boiate in grado di far molto male a persone vere e lederne la dignità umana. Ricordo un imbecille che sulla bacheca del morto ha scritto il pensiero “almeno alla fine ha ritrovato sua figlia”:  indiscreto e crudele. Ho visto mia figlia consumarsi in angosce e distanze  nutrite da comportamenti di chi le stava intorno.

Quando è morto ho avuto un pensiero ricorrente: tu sei morto, non io.  Tornavano a galla tutti i suoi ti ammazzo  e mio malgrado avevo questo pensiero, un meschino senso di rivincita. Pur non subendo più stalking da 4 anni, mi sono resa conto di quanto profonda e latente fosse la rabbia e lo stato di allerta. Torno spesso nella città che a causa sua ho dovuto abbandonare 14 anni fa. A volte mi sembra di vederlo ma ora so che non è lui. Mi ritrovo a canticchiare: tutta mia la città. La sua morte mi ha fatta sentire libera. Non sapevo di essere ancora così in gabbia. Non solo l’infame comportamento di lui mi ha ridotta così. Anche tutte le volte che qualcuno mi trattava come una scema perché ardivo di pensare di tornare in quella città, e mi diceva che era andarmela a cercare.

Vorrei tanto che quelli che fan come lui mi leggessero. Potreste morire voi. E qualcuno, suo malgrado, potrebbe reagire canticchiando. La vita ha una crudelissima ironia

Annunci

3 thoughts on “Anche gli incubi possono morire

  1. È quasi un’imposizione sociale, dover soffrire quando qualcuno muore. Ed è inaccettabile comunque esserne felici. Perché mai? Viviamo una vita mediamente sicura e abbiamo dimenticato cosa voglia dire avere dei nemici. Se qualcuno mi minaccia di uccidermi, o mi picchia, o mi tormenta, mi costringe a scappare dal mio ambiente, quella persona è mia nemica, e alla sua morte l’unica cosa che farò sarà ridere e andare avanti.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...