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Il femminicidio si fa un selfie

Non avevo dubbi che, postando un”sei morta troia”, l’ennesimo assassino avrebbe riscosso abbondanza di like. Sono delitti che affondano le radici nel pensiero basso della gente, nella deriva di un’idea di onore maschile che dovrebbe solo disonorare.
Altro che donne che devono uscire dal silenzio, servono uomini che escano dalla sordità.
Uomini capaci di disattivare la loro sordità selettiva, quella che impedisce loro l’ascolto quando si parla di diritti delle donne, per riconoscere onestamente che siamo in una società sessista. Uomini che facciano sentire la loro disapprovazione prima che il latte sia versato. Prima che lui ammazzi lei. Proprio nel momento in cui scatta il “troia”, per intenderci. Figuriamoci un “sei morta troia”!
Su facebook questo post ha incassato centinaia di condivisioni e approvazioni. Click di uomini e donne perfettamente lobotomizzati dalla cultura sessista. Certo è vergognoso che ci siano donne tanto sessiste, ma sappiamo che tra dominanti e dominati non sono i pari il problema.Il controllo tra pari è una tecnica acquisita del sistema di dominio. Le donne che approvano il linciaggio della troia di turno giocano nelle regole di un sistema maschile. Il solito gioco facile, alla ricerca di consenso ha funzionato.  Chissà se il fatto che il legame tra movente sessista e uccisione può essere fotografato aprirà qualche canale uditivo. L’immagine del post con i suoi “like” e condivisioni è esemplare.

Il social ha detto sì al femminicidio.
Sì a un maschio che esprime con rabbia e violenza le sue emozioni. Sì al “giustiziamo la troia”. Sì allo stigma di troia, valido sempre, basta che sia donna. Sì alla ex che è una troia e al maschio d’onore, laddove per “onore” si deve intendere reputazione dipendente dalla dedizione incondizionata da parte di umano donna.
La recente ricorrenza della giornata internazionale contro la violenza sulle donne ha ancora una volta dimostrato come il modo più sicuro per vivere uno spazio senza uomini sia quello di andare a un incontro sul tema. Sono convinta che la quasi assoluta assenza degli uomini laddove siano in gioco i diritti delle donne dimostri l’incorporazione della discriminazione a cui tutte le donne sono soggette da parte degli uomini.

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3 thoughts on “Il femminicidio si fa un selfie

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