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Memorie a singhiozzo.

simboliolocausto

Il 27 gennaio, come noto, è Giornata della Memoria,  istituita dalle Nazioni Unite  con la finalità di evitare che orrori come quello dello sterminio nazista non si ripetano più.

Nel testo si condanna ogni intolleranza, violenza o incitamento all’odio su base etnica o religiosa: “Condemns without reserve all manifestations of religious intolerance, incitement, harassment or violence against persons or communities based on ethnic origin or religious belief, wherever they occur”

Nel documento delle Nazioni Unite si fa riferimento ad altre minoranze e ai pericoli di odio, fanatismo, razzismo e pregiudizio: “Reaffirming that the Holocaust, which resulted in the murder of one third of the Jewish people, along with countless members of other minorities, will forever be a warning to all people of the dangers of hatred, bigotry, racism and prejudice”.

Sono convinta che io mi sarei guadagnata il triangolo nero degli antisociali in un baleno. E tu? Che triangolo avresti rischiato?

La legge  italiana pone l’accento sulle categorie  “ebrei” e “coloro che si sono opposti”, tralasciando del tutto di citare altre tipologie di vittime. Guarda caso proprio quelle tipologie che oggi sono oggetto ancora di forti discriminazioni.

BIMBOROMnazi

Trattasi di categorie scomode, ancora oggi considerate “contro natura” da fanatici evidentemente non percepiti adeguatamente come tali. O non considerate persone, perchè così si sottrarrebbe la possibilità di avere schiave-i da tratta e  per il caporalato, molto utili ai nostri arzillissimi razzisti.

Se l’obiettivo della Giornata è davvero evitare nuovi olocausti in Europa, come la mettiamo con quel che accade nel Mediterraneo? Centinaia e centinaia di disperati in fuga che muoiono annegati sono molto più efficienti delle camere a gas, vero? Come conciliare il ripudio della logica del lager con l’esistenza dei centri di identificazione ed espulsione? Come è possibile affrontare un obiettivo come quello dichiarato senza fornire gli strumenti critici per le pari opportunità, per saper riconoscere la discriminazione e la violenza simbolica?

Mi sembra un ragionamento a singhiozzo quello standardizzato per la Giornata della Memoria. Da piccola ho imparato a superare il singhiozzo bevendo tutto d’un fiato sette sorsi di acqua. Funziona. Sarebbe fantastico se servisse anche in caso di memoria a singhiozzo. Chissà, forse con l’acqua di mare…

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2 thoughts on “Memorie a singhiozzo.

  1. “Centinaia e centinaia di disperati in fuga che muoiono annegati sono molto più efficienti delle camere a gas, vero?” certamente, perché in questo modo si può invocare una volontà divina/soprannaturale invece che interrogare la propria coscienza, per dire.

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  2. I migranti partono con barconi-bagnarola, nella speranza che una nave lì venga a prendere.. Questo per fortuna succede in una certa % dei casi, ma non nel 100% degli incidenti.
    Non centra nulla con il nazismo.

    Avessero governi un minimo più stabili i paesi africani potrebbero fare il percorso già fatto dalle “tigri” asiatiche o da alcuni paesi dell’est verso lo sviluppo.

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