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Discorsi sulla violenza. Due casi a confronto

Nel giro di pochi minuti vengo a contatto con due notizie di delitti di prossimità agiti da uomini nei confronti delle donne. Uno in Italia, l’altro in Turchia. L’occasione è propizia per indagare il discorso sulla violenza.

L’articolo sul caso italiano.

I fatti: Francesco Grieco, 53 anni ha ucciso la moglie di 52, Francesca Marchi, e la suocera Irene Tabarroni, 92 anni, nella villetta dove tutti abitavano. Lo ha fatto in due giorni diversi e ha confessato dopo due ore di interrogatorio.

Il discorso.

Titolo: Uccide la moglie e la suocera e poi confessa: “Un raptus. Volevo ammazzarmi anch’io” (L’assassino è il soggetto)

Nel testo veniamo informati del suo stato di disoccupazione e contemporaneamente che non c’erano problemi economici. Viene data voce all’assassino, che ci delizia con tutto il repertorio: lei era il suo amore, lui ha avuto un raptus (durato un paio di giorni a quanto pare) e non ce la facevo più a far da badante. Non viene usato il termine femminicidio, né se ne forniscono i dati italiani

L’articolo sul caso turco 

I fatti: una diciannovenne turca partecipa con successo a un talent show per cantanti, lo fa contro il parere della famiglia, dichiara alla produzione dello show di avere paura di venire uccisa, alcuni uomini le sparanoin casa riducendola in fin di vita, la polizia ha fermato un sospetto.

Il discorso

Titolo: Cantava con le braccia scoperte, ragazza turca ridotta in fin di vita. (La donna in fin di vita è il soggetto)

Si trattano termini come clan, lignaggio, tribù e famiglia come se fossero sinonimi. Si allude alle braccia scoperte e ai delitti legati alla richiesta di indipendenza delle donne. Si forniscono dati sul femminicidio in Turchia. Si accenna all’eventualità di un ragazzo respinto come colpevole.

Ciascuno tragga le sue considerazioni

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One thought on “Discorsi sulla violenza. Due casi a confronto

  1. sono due eventi orrendi ed è vergognoso che nel caso italiano i giornalisti sembrino empaizzare con l’assassino, ma se le braccia scoperte sono tra i moventi dell’assassinio della ragazza turca, parlarne ha senso

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