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Un colpo al cerchio e uno alla botte

Per quanto vi crediate assolti, siete tutti coinvolti

Il genere letterario della bufala anti-immigrati è tornato con prepotenza su giornali, siti e social network. Si apre così un articolo ben documentato sulle bufale funzionali le smonta una ad una, facendo un’importante specificazione. Quello del richiedente asilo e del rifugiato è status riconosciuto a chi ha “giustificato timore d’essere perseguitato per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza, la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale o le sue opinioni politiche”.  La protezione sussidiaria si ottiene invece quando – in caso di rimpatrio – la persona sarebbe in serio pericolo a causa di conflitti armati, violenza o per situazioni di violazioni massicce dei diritti umani.

Il gioco delle parole non è secondario. Usarne una invece di un’altra veicola piccoli contenuti nascosti e insidiosi. Non importa quanto tu sia convinta-o di usarle con ironia.

Ultimamente la questione immigrazione rimbalza come una patata bollente tra Paesi europei. Venti neonazisti si sollevano. Si rifanno muri e treni sigillati. Si concentrano persone in condizioni disumane. Altre vengono allocate in alloggi, magari in quartieri residenziali, così da soffiare sul fumo del migrante trattato da villeggiante. Alla fiera di Genova c’è il padiglione D. In questo periodo in città le temperature molto alte e il tasso di umidità sono tali da invitare la popolazione a non uscire di casa. Nemmeno riesco a immaginare come stiano lì dentro.

fiera-mare

In tempi di così spasmodica ricerca di consenso social, dilaga la frase de panza, il solito gioco facile. Sto leggendo post da insospettabili. Dar addosso a stranieri in generale o considerati tali (come i tantissimi rom italiani) funziona meglio dei gattini su facebook.

Penso a quella gente che nascondeva gli ebrei al tempo del nazismo. Rischiavano sulla loro pelle. Nasconderli era illegale. Senza gente così come sarebbe andata? Lo facevano anche i preti. Siamo già al bivio? Quello tra chi nasconde e chi è complice? Mi sento una vigliacca a pensarci e quei tempi che a scuola mi parevano impossibili ora mi son più chiari. Capisco meglio come possa succedere che stiano tutti fermi o  a sparar veleni o a causare morti seriali.

I nodi stanno venendo al pettine. Gridando non passa lo straniero ingrassiamo solo i peggiori connazionali. Non di meno, a botte di 35 euro al giorno per persona, questi umani sono un gran bel businness. Sappiamo benissimo cosa significa in un paese corrotto come il nostro. E quanto proprio questa corruzione sia la vera bestia nera che ci mangia vivi. Mi è stato raccontato di un tizio che come pena alternativa sta facendo le pulizie in un appartamento nel quale ci sono profughi. Uno di quelli in zone signorili. Ce ne ficcano una dozzina, forse più. Fate due conti. Mi chiedo perché non li mettono in condizioni di far da soli. Forse perché la cooperativa guadagna doppio facendo far qualcosa al tizio che lavora gratis? (Non sia mai che diventi lavoro retribuito per qualcuno) . Chi se ne frega se così questo- che di per sé non sarà esattamente un angioletto- li odierà e come lui tanti altri benpensanti del quartiere chic.

Invece di progettualità, un colpo al cerchio e uno alla botte. Soldi a chi si spertica in umanità pelosa e nuovi gorilla per i nazisti o chi ne fa le veci. I flussi continueranno. Non sono loro che han inventato la globalizzazione. E nemmeno la crisi…

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