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Il mondo è un’idea

Mi resi conto della inadeguatezza delle carte terrestri esistenti che non favorivano, tra l’altro, la migliore soluzione che sempre sorge quando si trasporta la superficie terrestre su un foglio piano. La nuova carta, la mia carta, rappresenta in modo egualitario tutti i paesi della Terra.

Arno Peters

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La prima volta che vidi la carta del mondo di Peters mi sono sentita come il brutto anatroccolo della favola, quando vide volare i cigni.

Quella carta mi diceva che fin da piccola mi avevano ingannata: a scuola mi avevano abituata a una carta del mondo tendenziosa, mi diceva che il mondo era un’idea.

Sapendo che ogni proiezione della sfera sul piano impone delle deformazioni, Arno Peters, storico e cartografo tedesco, si rese conto che l’esatta proporzione delle superfici andava a scapito dell’esattezza delle distanze. I continenti assumevano così una forma allungata.

La sua proiezione del mondo garantisce:

• Fedeltà alla superficie: ogni area (Paese, continente, mare) è rappresentata secondo le sue reali dimensioni.

• Fedeltà alla posizione: tutte le linee Est-Ovest sono parallele e orizzontali. Il rapporto di qualsiasi punto della carta con la sua distanza dall’equatore è subito identificabile.

• Fedeltà all’asse: tutte le linee Nord-Sud sono verticali. La posizione di ciascun punto è immediatamente verificabile in termini di meridiano o fuso orario.

• Totalità: la terra è completamente rappresentata, senza “tagli” o doppie rappresentazioni.

• Regolarità nella distribuzione degli errori: non sono concentrati tutti nelle aree più lontane dall’Europa.

• Colori base per ogni continente: tradizionalmente, le colonie avevano lo stesso colore degli Stati colonizzatori. Peters sceglie un colore base per ogni continente e assegna ai singoli Paesi delle varianti, per evidenziarne le affinità e le radici comuni.

(Rinvio all’articolo di Atlanteguerre.it per approfondimenti)

La carta Peters ci mostra un mondo diverso:

“Dopo secoli di egocentrismo ora possiamo vedere il nostro paese dal punto di vista del mondo e non viceversa. Poiché si è sempre pensato che le carte geografiche riproducessero il mondo in modo obiettivo, scoprendone ora il carattere ideologico siamo esortati a verificare tutta la nostra concezione del mondo”

L’idea elementare che dietro una carta geografica ci sia una visione del mondo è eversiva in un mondo di forti diseguaglianze. La carta Peters risale al 1973, ma ancora oggi si propone nelle scuole la precedente carta Mercatore.

La carta di Mercatore è stata fondamentale per i navigatori del seicento, perché tracciava linee orizzontali e verticali, creando nuovi punti di riferimento per la rotta, deforma le aree a causa della curvatura terrestre, creando problemi di comprensione della realtà.

A scuola insegnano come Galileo avesse ragione, ma l’idea che fosse la terra a girare intorno al sole e non il contrario fosse inaccettabile perché relativizzava l’uomo e non lo poneva più al centro dell’universo.

Come Galileo oggi la scuola abiura, continuando a trasmettere saperi superati ma comodi all’ordine costituito…

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