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Social media: una ricerca antropologica

Perché e cosa postano le persone?

Una ricerca indaga in 9 Paesi, individuando 15  scoperte-conclusioni,:

  1. I social non ci rendono più individualisti. Secondo i ricercatori infatti l’idea che l’uso dei social accresca individualismo e narcisismo non è del tutto fondata, perché in molti casi il loro utilizzo rinforza i legami di gruppo, casta, famiglia e rimedia allo strappo relazionale causato dalle migrazioni. Ad esempio i minatori cileni si avvalgono dei social per mantenere contatti familiari nonostante la lunga permanenza nel sottosuolo.Secondo i ricercatori, l’abitudine italiana di postare autoscatti sarebbe riconducibile non tanto al narcisismo, quanto al conformismo, ovvero come risposta alle aspettative sociali di stile (anche se  mi pare un luogo comune sugli italiani, non riconducibile solo a loro)
  2. Per alcune persone i social media non sono diseducativi, anzi sono formativi, riferendosi alle esperienze di apprendimento informale e interattivo, considerato una risorsa specialmente per famiglie a basso reddito (anche se metto in dubbio che i poverissimi siano dotati della strumentazione)
  3. Non esiste un solo tipo di selfie. Ne sono stati classificati almeno 3. Il classico autoritratto, quello che ritrae un gruppetto (amiche, compagni ecc), quello definito “ugly”, che ritrae il soggetto da una prospettiva non attraente, se non  deformante. In Cile il ‘footie’, sorta di selfie scattato ai piedi, è diventato una moda
  4. La supposta uguaglianza online non trova riscontri offline
  5. Sono gli utenti a creare le piattaforme, non gli sviluppatori
  6. I social tendono a essere conservatori e le timeline evitano contenuti politici. Ad esempio in Italia si posta per essere approvati e India i post sono controllati non solo dai familiari, ma anche dai membri della casta, che si riterrebbero disonorati da un post problematico
  7. I social sono un nuovo modo di esprimere differenze culturali
  8. La comunicazione sui social ha spostato l’attenzione dal testo-voce al visuale. Oggi parlano più spesso immagini e foto
  9. L’uso dei social è funzionale a potenziare il commercio basato su reti personali
  10. Un tempo la comunicazione era personale (da me a te) o pubblica (media classici), ma i social hanno creato diversi livelli e dimensioni di pubblico e privato (gruppi, pagine, post per tutti o per alcuni..)
  11. Le persone percepiscono il social media come un luogo, per chi vive lontano dagli affetti può diventare il principale in cui vivere
  12. L’uso dei social e dei falsi profili cambia le relazioni tra i generi, specialmente laddove sono limitate.
  13. La maggior parte delle persone ora usa diverse piattaforme per organizzare le loro relazioni e post. Le persone vengono giudicate in base alle piattaforme che decidono di usare 
  14. Le immagini con aforismi e citazioni buffe, ironiche o che esprimono critiche e valori vengono usati spesso per esprimere la propria opinione senza esporsi personalmente
  15. Nonostante molti ritengano i social media pericolosi per la privacy, in società basate sulla famiglia allargata, con scarsissime aspettative di privacy, proprio il social è invece la prima esperienza di soazio personale
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