colonialismi · diario

No DAPL. Non posso bere petrolio.

US-POLITICS-ENVIORNMENT-PIPELINE

AFP PHOTO / JIM WATSON

In foto vedete una bambina reggere un cartello di una logica schiacciante: non posso bere petrolio. E’ il 13 settembre, davanti alla Casa Bianca è in corso una protesta. Qualche giorno prima un giudice federale ha avvallato gli interessi dei petrolieri della compagnia texana Energy Transfer Partners, per costruire l’oleodotto chiamato  Dakota Access Pipeline (DAPL). Si tratta di duemila chilometri di oleodotto che attraversano 4 Stati, dal North Dakota fino all’Illinois.L’attraversamento del fiume Missouri, non solo profanerebbe luoghi sacri (come già accade), ma avvelenerebbe le riserve di acqua

I nativi stanno tentando di far rete, e quel che resta delle diverse comunità sta convergendo sui luoghi profanati, accampandosi nei pressi del cantiere.

Un’azione che ha attirato l’attenzione.

Un’ordinanza presidenziale ha sospeso i lavori, ma la questione non è conclusa.

Per approfondire

 

 

 

 

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