diario · visioni

Antifascisti da spiaggia

Sono giorni che vorrei scrivere un articolo su questo blog. Ne ho iniziati e mollati alcuni. Mi sono chiesta perché e credo di aver capito che – condizioni personali a parte – sono anche decisamente stanca della pigrizia mentale e del degrado che sento spingermi da ogni lato. Oggi però un sassolino me lo levo.

Apologia di fascismo.

Fermo restando che siamo tutti fascisti per cinque secondi quando ci muove la rabbia, e che a distinguere l’umano dal fascista sta proprio il non agire i bassi istinti, il fascismo è reato. Il problema è che – grazie a chi pensa a ingrassarsi le tasche sventolando bandiere di pace – oggi il fascismo raccatta più consensi, viene sdoganato.

Non capisco cosa stiano blaterando in merito al nuovo disegno di legge piacione,  sollecitato dall’estro del momento e dalla quantità di like sui social riguardo alla notizia dello stabilimento balneare arredato con slogan e immagini di Mussolini.

Quel che so è che esiste dal 1952 una legge dedicata al divieto di ricostituzione del partito. La stessa norma prevede:

Art. 4.
                       (Apologia del fascismo)

  Chiunque,  fuori  del  caso  preveduto  dall'art.  1, pubblicamente
esalta  esponenti,  principii,  fatti o metodi del fascismo oppure le
finalita' antidemocratiche proprie del partito fascista e' punito con
la reclusione fino a due anni e con la multa fino a lire 500.000.
  La pena e' aumentata se il fatto e' commesso col mezzo della stampa
o con altro mezzo di diffusione o di propaganda.
  La  condanna  importa  la privazione dei diritti indicati nell'art.
28,  comma  secondo, n. 1, del Codice penale per un periodo di cinque
anni.

Ne deduco che non siano gli strumenti a mancare, ma la volontà di agire.

Meglio il marketing. Meglio le solite tifoserie. Meglio fingere sdegno propagandando l’idea che il fascismo sia legale…

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2 thoughts on “Antifascisti da spiaggia

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